Mondolions

Diabete… i Lions possono fare la differenza

Keller Johnson-Thompson, l’unica discendente vivente di Helen Keller, alla 100ª Convention Internazionale del 4 luglio a Chicago, davanti a quindicimila Lions, ha suonato energicamente la campana per una chiamata all’azione dei Lions per i prossimi cento anni. La campana era la stessa utilizzata da Helen Keller alla 9ª Convention Internazionale del 1925 a Cedar Point, nell’Ohio, la storica convention nella quale Helen Keller invitò i Lions a diventare i “Cavalieri dei Ciechi”.  Keller Johnson-Thompson, una socia Lion dell’Alabama, a Chicago, con la stessa passione di Hellen, ha invitato i Lions a dare un impegno prioritario alla lotta al diabete, considerata una delle più gravi malattie del secolo.

"Noi Lions rispondiamo sempre alla campana”, ha risposto il Presidente del Centenario e Past Presidente Internazionale, J. Frank Moore III, residente in Alabama. “E faremo lo stesso per il diabete”.
Quest’anno il Lions Clubs International ha annunciato il suo nuovo programma di servizi: vista, fame, ambiente e cancro pediatrico. A Chicago, i Lions hanno appreso che il diabete sarà il quinto obiettivo principale per i prossimi 5-10 anni. Il diabete è una malattia in rapida crescita nel mondo colpisce persone sia nelle nazioni sviluppate che in quelle in via di sviluppo. Il numero di persone con diabete in tutto il mondo è quadruplicato tra il 1980 e il 2014, da 108 milioni a 422 milioni. E negli Stati Uniti, dove la concentrazione di casi è aumentata del 50 per cento durante l’ultimo decennio, un bambino su tre avrà il diabete nel corso della propria vita, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel tempo, il diabete può danneggiare il cuore, i vasi sanguigni, gli occhi, i reni e il sistema nervoso. Gli adulti con il diabete hanno un rischio superiore di 2-3 volte di avere attacchi cardiaci e ictus. La retinopatia diabetica è la causa principale della cecità adulta e il diabete è tra le principali cause di insufficienza renale. La neuropatia diabetica aumenta anche la possibilità di ulcere alimentari, infezioni e l’eventuale amputazione degli arti. Essere fisicamente attivi, mantenere un peso sano, evitare l’alcol e avere una dieta sana può impedirlo.
 

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