Mondolions

Alessandria, perla del Mediterraneo

Il fascino di una città millenaria e del suo tempio del sapere. Alessandria d’Egitto sarà per noi lions la prossima sede dell’annuale Conferenza del Mediterraneo: 30 marzo - 1 aprile, tema “Sea of life”. Di Aron Bengio *

La città porta il nome del re di Macedonia Alessandro Magno, grande condottiero e uomo di cultura, allievo di Aristotele che gli inculcò la visione di realizzare la missione storica di conquistare territori immensi anche per instaurare la cultura ellenica.
Fondata nel 331 a.C. la città diventò presto un grande centro del Mediterraneo e per tutta l’antichità rimase un prestigioso polo culturale, grazie alle istituzioni del “Museion” e della celebre Biblioteca, creata sotto Tolomeo e che arrivò ad avere 700.000 fra volumi e rotoli. Ospitava inoltre una numerosa comunità ebraica: fu qui che la Bibbia  venne tradotta in greco. Le dimensioni della città furono già in partenza più grandi della media, con una cinta muraria di 15 km. Per tutta l’epoca ellenistica la popolazione restò suddivisa etnicamente tra greco-macedoni, ebrei e egiziani, con leggi e costumi differenziati. Il celebre Faro di Alessandria, opera di Tolomeo I e Tolomeo II aveva un’altezza di ben 135 m, visibile a 50 km di distanza. Le sue gigantesche proporzioni ne fecero una delle “Sette meraviglie del mondo”. I suoi resti - dopo crolli per terremoti fra cui due forti nel 956 e 1323 - sono oggi inglobati nel forte Quayt Beit del XV secolo. Come non ricordare Cleopatra che morì suicida ad Alessandria dopo la sconfitta marittima ad Azio del suo secondo amore romano Marco Antonio, il primo era stato Giulio Cesare.

Multidistretto

Un test di screening
per la prevenzione del diabete

L’Associazione Italiana Lions per il Diabete (AILD) ha da tempo intrapreso un programma di screening nella popolazione per identificare le persone a rischio di diabete. L’elemento innovativo introdotto dall’AILD è rappresentato dalla utilizzazione delle farmacie per l’accertamento diagnostico. Di Paolo Brunetti *

L'Organizzazione Mondiale della Sanità considera a ragione il diabete mellito una delle maggiori emergenze sanitarie del nostro tempo. In Italia sono affetti da diabete circa 5 milioni di soggetti di cui almeno 1 milione non sanno di esserlo. Queste cifre devono far riflettere perché il diabete riduce ancora oggi la vita di 5-10 anni ed è una delle cause principali di malattie cardiovascolari, di cecità, di insufficienza renale e di amputazione degli arti. Inoltre, l’elevata incidenza di diabete incide pesantemente sui costi sanitari. In Italia solo i costi diretti sono stati calcolati in 15 miliardi di euro per anno, pari al 13% del Fondo Sanitario Nazionale.

Distretti e dintorni

100 anni e non sentirli

Sabato 5 novembre a Padova, l’Accademia del Lionismo del Distretto 108 Ta3 ha presentato il 1° Workshop Formativo dal titolo “100 Anni e non sentirli”. Si è dato così l’avvio a un percorso di formazione consapevole rivolto a tutti i soci, ma anche a simpatizzanti o, come dice il Governatore Massimo Rossetto, “a coloro che sono Lions, ma ancora non sanno di esserlo”. Di Gabriella Salviulo

La mattinata è stata scandita da 3 momenti, differenti per contenuto, obiettivi e modalità comunicativa.
Il primo, un vivace, ma rigoroso intervento del PDG Claudio Pasini dal titolo “La storia del Lionismo da Melvin Jones alla sfida del Centenario” per ricordare che “se non si conosce da dove veniamo, è più difficile comprendere il presente, ma soprattutto progettare il futuro”.
A seguire, la dinamica presentazione “100 anni di Convention” da parte del PDG Mario Castellaneta che ha efficacemente paragonato la Convention a una olimpiade: un importante momento celebrativo dell’associazione e una straordinaria occasione di incontro tra soci di tutto il mondo. Assolutamente imperdibile quindi la “Convention Milano 2019”, che tanto impegno organizzativo sta richiedendo ai Lions italiani e in particolare al comitato organizzatore.

Magazine

CENTENARIO/INTERVISTA A DOMENICO MESSINA

Visibilità e tanta attività

All’alba dell’anno che realmente celebra cento anni di lionismo, abbiamo posto alcune domande al responsabile del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario del nostro Multidistretto. Di Giulietta Bascioni Brattini

Domenico Messina, del Lions Club Trapani, è la figura italiana di riferimento Multidistrettuale per le celebrazioni del Centenario di Lions Clubs International. Egli è stato un brillante Direttore Internazionale nell’annata 2010-2011 e, dal 2012 al 2016,  ha messo a disposizione la sua preparazione e la sua esperienza come formatore dei Vice Governatori distrettuali italiani. Anche in questo ruolo, oltre alla sua competenza, ha profuso tanta passione e tanto calore umano, caratteristiche naturali del suo carattere che lo hanno fatto apprezzare da tutti. A lui rivolgo alcune domande per parlare del senso di questa celebrazione e di quanto il Comitato Nazionale da lui coordinato ha fatto fino ad oggi e ancora intende realizzare.
 
Caro Domenico, il Comitato da te coordinato che senso ha dato alle celebrazioni di un secolo di lionismo?

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