Mondolions

Costruttori di civiltà

Cinque domande sull’economia e sul ruolo del lionismo nella società post moderna. Intervista al prof. Stefano Zamagni. Di Giulietta Bascioni Brattini *

Stefano Zamagni è docente di Analisi economica delle istituzioni e di Economia civile dei sistemi di welfare presso la Facoltà di Economia di Bologna nonché Presidente del Comitato Scientifico della Scuola Superiore di Politiche per la Salute dell’Università di Bologna e dell’Agenzia per le onlus di Milano.
 Durante il 56° Europa Forum di Bologna del 2010 ha tenuto una relazione sul tema “Il ruolo del Lionismo nella società post moderna”. Le sue riflessioni hanno suscitato molto interesse e notevoli consensi nei Lions italiani. Con grande attenzione alle sue autorevoli opinioni rivolgo al professor Zamagni alcune domande, anche alla luce delle difficoltà di carattere economico che stanno ridisegnando i contorni della situazione socio-politica nazionale e, più ampiamente, planetaria.

Professore, l’attuale momento di crisi in quale misura è da ascrivere ad una “crisi della politica” e quanto ai meccanismi dei mercati finanziari?

Multidistretto

Navelli prende forma

Mese dopo mese vediamo con soddisfazione crescere la nostra struttura che, anche grazie alle favorevoli condizioni atmosferiche, ha raggiunto ora la sua dimensione definitiva.
Nel nuovo anno inizieranno i lavori all’interno dello stabile per andare a realizzare i vari ambienti previsti dal progetto.
Ancora un grazie a tutti quei Lions che hanno creduto in questo service del quale continueremo ad informarvi.

Antonio Suzzi
Presidente Trust Lions 108 Italy

Magazine

I Lions per i giovani

In 208 paesi noi Lions realizziamo progetti mirati per rispondere ai bisogni specifici dei giovani. Tramite il Lions Quest abbiamo portato nelle aule insegnamenti di vita pratica a milioni di adolescenti nel mondo. Da quando, nel 1984, il Lions Clubs International ha lanciato il programma Lions Quest, più di 1 milione e mezzo di ragazzi ogni anno hanno beneficiato della nostra iniziativa. Il progetto è impostato su tre programmi di prevenzione, studiati per diverse fasce d’età, pensando ai ragazzi mentre avanzano nelle fasi critiche della vita, verso l’età adulta.
In prima linea nella nostra azione di servizio ci sono i nostri Leo Club, che con la forza e l’entusiasmo della loro giovinezza sanno concretizzare quei principi di Leadeship, Esperienze e Opportunità che danno loro il nome. I nostri Leo club offrono opportunità di servizio che ispirano e supportano la leadership nei giovani a partire dai 14 anni, fornendo loro la possibilità di apprendere, crescere e servire, partecipando a progetti di servizio comunitario.
Altro nostro fiore all’occhiello, purtroppo non sufficientemente utilizzato, sono gli scambi giovanili e i campi per la gioventù. Il programma è stato adottato nel 1961.

Distretti e dintorni

Giovani a rischio

Nonostante le campagne di stampa, in questo momento un po’ sopite, e gli inviti alla prudenza, alla responsabilizzazione di chi guida e alle raccomandazioni di far guidare chi è sobrio, la perdita di vite umane al ritorno dalle discoteche o dai luoghi di divertimento non accenna a diminuire. Di Marcello Paris

Secondo l’Istituto superiore di Sanità le cause principali delle morti su strada sono da imputare ad incidenti provocati da conducenti in stato psicofisico alterato. Questi sono il 30% del totale dei sinistri che avvengono ogni anno in Italia. Inoltre, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani e, comunque, per coloro che hanno meno di 40 anni. In particolare nei fine settimana, soprattutto estivi, e nelle fasce orarie tra le 22 e le 6 del mattino.
In molti Paesi del Nord Europa si sta diffondendo l’uso per cui chi nella compagnia è “designato a guidare” deve rinunciare alle pasticche e a bere, per riportare a casa sani e salvi tutti gli amici.
Purtroppo la sottovalutazione del pericolo è molto forte anche in chi è nel pieno delle proprie facoltà psico-fisiche. Spesso nel giovane c’è la convinzione che “tanto a me non succede, sono troppo bravo e accorto”. E se questo è vero in colui che è sobrio possiamo immaginare quale possa essere la reazione incosciente di chi è alterato dall’alcool o da droghe.
Malauguratamente il fenomeno sta “aggredendo” fasce di ragazzi e ragazze sempre più giovani, in un crescendo preoccupante.
Sul fenomeno delle stragi si riportano i pareri di tre illustri studiosi per cercare di capire quali sono le motivazioni che spingono tanti giovani a tali comportamenti.