|
|
| |
Home
:: Magazine |
|
|
|
|
Scambi giovanili... una bellissima esperienza di Aldo Vaccarone* |
Da quando, nel 1961, sono diventati un programma Lions per sostenere la crescita culturale dei giovani adolescenti, le quattro settimane degli scambi giovanili (una in famiglia e tre al campo) costituiscono un prezioso supporto al più importante degli scopi del Lionismo: “Creare e promuovere un spirito di comprensione fra i popoli”. Questo obiettivo lionistico, tanto pregnante quanto difficile da realizzare, credo si potrà raggiungere solo nel medio-lungo periodo e attraverso:
- i costanti contatti interculturali tra i giovani di paesi diversi;
- lo scambio di ideali e punti di vista culturali;
- la comprensione e la buona volontà a livello internazionale e l’impegno per il raggiungimento della pace e della comprensione nel mondo;
- lo sviluppo del potenziale di leadership nei giovani meritevoli;
- l’incoraggiamento dei giovani al rispetto delle idee altrui.
Questi gli aspetti che scandiscono la partecipazione dei giovani di età tra i 16/17 ed i 21/22 anni agli “scambi” nel Paese prescelto e che hanno la possibilità di stabilire contatti ravvicinati e di confrontarsi con i loro coetanei provenienti da tutto il mondo. Essi potranno così allargare i propri orizzonti culturali attraverso una migliore conoscenza della lingua inglese, una sperimentazione diretta della vita delle famiglie ospitanti, attraverso l’instaurazione e la gestione dei propri rapporti interpersonali con gli altri giovani durante la permanenza al “campo” ed anche dopo, se lo vorranno. All’impatto del primo incontro subentra l’amicizia scaturita dalla condivisione dell’esperienza e dal confronto delle idee e dei valori personali, come metodo per rapportarsi alla realtà, attraverso il quale procedere nello scambio dei punti di vista e degli ideali per raggiungere una reciproca comprensione delle rispettive istanze. Lo scorso anno i giovani ospiti del Campo Italia sono stati coinvolti nell’analisi della “Carta dei diritti umanitari” e questo esercizio, insieme alle altre attività, ha contribuito alla loro crescita culturale ed alla riuscita del campo, favorendo l’emersione del potenziale di futuro leader presente nei giovani dotati, incoraggiandoli al rispetto delle idee degli altri. Un esempio: le amicizie avviate da Claudia, nel 1988 al Camp del New Jersey, sono diventate il nucleo di un network di amicizie che le hanno offerto il supporto di un riferimento costante, insieme alla possibilità di un positivo confronto dialettico, nella valorizzazione delle sue qualità. Al giovane partecipante, desideroso di conoscere il mondo, di capirlo e vivere la propria vita, i Lions offrono la possibilità degli scambi, che richiedono impegno e volontà, per rappresentare all’estero il proprio Lions Club sponsor, la propria Comunità, il proprio Paese e per accettare e cercare di capire gli usi ed i costumi di un’altra cultura: quella del Paese ospitante. Alla famiglia del partecipante viene richiesto di offrire una settimana di ospitalità ad un giovane straniero, prima o dopo la sua partecipazione al campo italiano nel quale è stato accettato, per consentire a lui la conoscenza dei nostri usi e costumi, della nostra storia ed ai genitori ospitanti di vivere esperienze similari a quelle del proprio giovane, che di fatto è diventato ambasciatore italiano nel mondo. I giovani ambasciatori dello spirito di comprensione fra i popoli diventano così la “bandiera italiana” all’estero che porta la visibilità necessaria, per futuri proseliti, sia della soddisfazione del partecipante e della sua famiglia che dello YEC organizzatore: vero perno intorno al quale ruota tutto il sistema degli scambi giovanili. (www.scambigiovanili.org)
Il rientro dai campi prevede una serata distrettuale con tutti i partecipanti, da condividere con amici e simpatizzanti non Lions, che offrirà la possibilità di un revival ai protagonisti nel racconto delle esperienze vissute, contributo alla loro crescita individuale, volta alla conoscenza dei nostri valori associativi. È consigliato ed utile visitare il sito web per focalizzare i dettagli organizzativi: www.scambigiovanili-lions.org
L’interessato entrerà in contatto con il magico mondo degli Scambi giovanili, composto da 17 YEC, un officer distrettuale per ogni Distretto, coordinati dall’officer Multidistrettuale dei “Campi” e degli “Scambi giovanili”, Lion Simone Roba. Simone Roba da anni organizza e guida persone magnifiche, esperte e capaci di forte entusiasmo per gli scambi e di grande disponibilità: doti che, responsabilmente unite ad un approccio efficace e proattivo, consentono loro di programmare e gestire le entrate e le uscite “da” e “per” ogni parte del mondo dei 5/600 giovani che ogni anno vengono coinvolti. Gli YEC sono chiamati a risolvere tempestivamente le difficili situazioni che sempre si presentano nei due mesi scarsi durante i quali si consuma l’attività degli scambi, per la quale hanno alacremente lavorato negli altri dieci mesi, per vincere, come ogni anno vincono, la sfida di continuare nel migliore dei modi una “Storia di successo” che colloca l’ospitalità dei “Campi Italiani” ai primi posti.
*Governatore del Distretto 108 Ia2 e delegato agli Scambi giovanili e al Campo Italia.
|
|
|
|
|
 |