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Progetto Martina… un service da adottare di Cosimo di Maggio |
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Martina era una giovane donna felice ed entusiasta della vita. Un giorno Martina sentì un piccolo nodulo nella mammella ma a tale rilievo non fu dato peso… Ora Martina non c’è più ma ha lasciato un testamento a chi le era vicino: ha chiesto più volte “che i giovani vengano accuratamente informati ed educati ad avere una maggior cura della propria salute e una maggior attenzione al proprio corpo”. I Lions dei Distretti 108 Ta3 e Ab, venuti a conoscenza di quanto era accaduto, hanno accolto la richiesta di Martina perché educare i giovani a considerare la vita un bene prezioso e a sentirsi impegnati personalmente nella sua difesa può ritenersi uno degli impegni prioritari dei Lions.
Perché parlare ai giovani dei tumori? - 1. Perché alcuni tumori colpiscono anche i giovani che quindi non possono ignorare questa realtà. 2. Perché oggi sappiamo che, anche se la maggior parte dei tumori si manifesta in età media o avanzata, molti incominciano il proprio percorso in età giovanile e quindi è ai giovani che bisogna far sapere cosa fare e quando incominciare a fare. 3. Perché non tutti i tumori sono “eventi ineluttabili”; l’80% circa dei tumori è causato da mutazioni di geni indotte, nel corso della vita, da “fattori ambientali e stili di vita scorretti” e noi sappiamo che molti di questi sono modificabili dal singolo individuo, purché siano conosciuti e siano evitati fin da giovani. 4. Perché la diagnosi tempestiva di alcuni tumori con controlli periodici quando ci si sente sani richiede impegno da parte del singolo. Obiettivi del “Progetto Martina” - Informare i giovani in età scolare sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarne alcuni, sulla opportunità della diagnosi tempestiva, sulla necessità di impegnarsi in prima persona. La lotta contro i tumori non si ottiene con il proibizionismo o con il terrorismo, ma con la conoscenza e l’impegno personale; richiede, quindi, “cultura” e la scuola è la culla della cultura. Metodologia attuativa - 1. Tutte le diapositive da utilizzare per le lezioni sono pronte, sono suddivise in capitoli (introduzione, melanoma, tumori della mammella, del collo dell’utero, del testicolo) e sono disponibili in formato elettronico. Esse sono continuamente aggiornate dal comitato scientifico. Le informazioni sono state sintetizzate in un pieghevole a colori da consegnare agli studenti. 2. I club Lions e Leo saranno invitati ad “adottare” il progetto Martina come service del proprio club e quindi ad “impegnarsi a che, con periodicità annuale, nelle scuole secondarie di 2° grado siano organizzati incontri informativi-formativi di circa 2 ore con gli alunni delle ultime classi”. È auspicabile che il “progetto Martina” diventi un “service distrettuale”. 3. Le conferenze saranno tenute da medici, non solo soci Lions, ma sempre coordinati dal socio Lions coordinatore del club che manterrà continui contatti con il coordinatore distrettuale. Verrà chiesto agli studenti di compilare un questionario in modo da monitorare e migliorare il contributo offerto. 4. Per favorire la diffusione del progetto su tutto il territorio e raggiungere tutti gli studenti, i Lions non possono restare soli ma hanno bisogno di aiuto; è indispensabile quindi cercare il contributo, la collaborazione e l’aiuto delle associazioni di volontariato locali. Se questa sinergia avrà luogo il progetto potrà estendersi a macchia d’olio sul territorio. Il “Progetto Martina” è un service a “costo zero” sia per i club Lions che per le scuole: costo zero significa “costo economico” zero ma non significa che non ci sia nulla da fare, anche se il contributo di ognuno è stato pianificato, preparato, ottimizzato, e reso disponibile in formato elettronico. Nell’anno scolastico 2008-2009, i Lions dei Distretti 108 Ta3 e Ab hanno incontrato 7.014 studenti. La compilazione del test di apprendimento-gradimento da parte degli studenti al termine di ogni incontro ha confermato la validità del progetto. Più del 90% degli studenti ha compreso che è possibile ridurre il rischio personale di avere un tumore nell’arco della vita modificando in modo opportuno il proprio “stile di vita”. Non sono necessarie ulteriori parole per presentare questo progetto che può essere etichettato come un service “senza tempo e senza costi” e che ha ottenuto prestigiosi patrocini. Con il Progetto Martina i Lions stanno colmando un vuoto culturale e stanno seguendo l’unico percorso che ormai tutti riconoscono come il metodo migliore per ridurre l’incidenza dei tumori e le loro conseguenze negative in caso di comparsa. E’ possibile stimare che solo in Italia, stili di vita corretti e controlli periodici preventivi possono evitare il tumore a più di 75.000 persone ogni anno e salvare oltre l’80% dei malati oncologici (invece del 50-55%). Non esitate quindi a visitare il sito www.progettomartina.it; lasciatevi coinvolgere e potrete diventare anche voi protagonisti di un progetto che, nato nel MD 108 Italy, aspira ad essere adottato oltre i confini d’Italia. |
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